giovedì 12 luglio 2007

risposta


La lettera ve l'ho data perchè avevo un forte desiderio di sapere come stavate in quel momento, cosa provavate in quel periodo di vita vissuta insieme. Dopo tutti i concerti, le bevute, le fumate, le tristezze, le risate.........volevo salvare su carta le vostre sensazioni, stati d'animo.
Federico della tua lettera, Matilde, da quel che ricordo era il fratello della Chiara che, secondo una leggenda creata da voi, era innamorato di me(mille prese in giro su questo argomento in quel periodo. Ho ancor un foto della Calabria con un cuore attorno alle teste mia e di Federico disegnato a penna rossa da te Matilde). Ma a Bologna abbiam conosciuto un Federico amico della Ila? io mi ricordo solo di Samuele e nel periodo della lettera mi sembra che non fossi più insieme a lui da un bel po'...
Bah... che tempi!
Forse 3/4 di me son rimasti lì, tra i banchi del classico o sulla famosa panchina del parco Manimin.
Ultimamente intravvedo solo uno schizzo a matita di me, non una figura completa.
mi fermo.
Ciao a tutti.
M. E.

mercoledì 11 luglio 2007

domande/risposte

ma allora la lettera del cosa pensi era una cosa pianificata!?!inviata a tutte?!non lo ricordavo..pensavo fosse un tuo normale delirio cusinesco cara carlotta.
tra l'altro io il foglio ce l'ho perchè me lo sono fotocopiato!
ma questo federico?anche io ho avuto un dubbio..era l'amico della ila conosciuto a bologna?
piccola ale non sentirti ruota!lo sai che ho conservato di te una marea di bigliettini stupidi?non mi divertivo solo a catalogare sul libretto le stronzate della carlotta.
posso enunciare qlc tua frase da biglietto?sono un pò disconnesi però..
1)Ale:mi sta salendo l'orgasmo
mati:oooorgh.mi sverdi!!
2)Ale:se vuoi possiamo fare la spagnola con la cusy che ci guarda
mati:noo!dovevi dirmelo anche io ho cambiato sesso!!e adesso?...fammi un pompino!
3)mati:aleeee fai paceee?
ale:cosa pensi di mangiare oggi?
mati:cosa?perchè?
ale:ti sei lavata la farfalla ieri?
4)mati:voglio leccare ogni goccia sul tuo corpo appena uscito dalla doccia!
ale:vorrrei essere il tatuatore che in futuro ti farà il tatuaggio per vederti la vulva!
eccetera eccetera.vedi che ti penso?e che ci sei anche te nella scatola?
chiara,credimi che non c'è cosa più bella di aprire se stessi a qualcuno, perchè è uno degli unici modi per capire e conoscere se stessi.per dissipare ogni paranoia, ogni dubbio.
trovare qualcuno in grado di tenere in custodia nella mano il tuo essere profondo.non deve per forza capirti,deve solo ascoltare..perchè in realtà sarà come parlare a se stessi per la prima volta.aprirsi a qualcuno è aprirsi a se stessa e se tu ti vuoi bene e ti fidi di te stessa non serve aver paura.anche se la persona a cui ti sei svelata non dovesse essere per sempre, tu lo sei.
non riesco molto a spiegarmi ma il punto è che puoi aprire a qls persona la scatola e questo non è vero coraggio.lo è aprirla per te, a te.dovrò riprendere l'argomento perchè non sono molto in grado oggi...c'è un interruzione nel flusso di pensieri verso parole notevole.
mah..

Rompi

martedì 10 luglio 2007

Eccoci qiu!

















Con affatto e grande gratitudine
Merlinga E.

Ricordi


Ricordi.... in questo periodo sono, a volte causa di forte benessere, altre volte invece lame affilate.
Quasto è un periodo di continuo cambiamento, novità e libertà, però è anche pieno di solitudine, pesante nostalgia ed ignoto.
Qui la carica emotiva dei ricordi si amplifica di continuo e la notalgia di voi, di noi è enorme.
A volte se non ci penso troppo è meglio. Non è che pensar a voi mi faccia star male, anzi, questo blog è un grandissimo e potentissimo ricostituente, però, sapere che è l'unico contatto, che non posso più prender la bici e volare verso il Parco, Santa Maria colle, Mercatovecchio, Posmon, Crocetta................................, questa è tortura. é una consapevolezza che vorrei eliminare. Siete tutti importantissimi per me. Siete una VERA FAMIGLIA, una cosa meravigliosa. Il mio sentimento col tempo è cambiato, è diventato ancor più grande. Nei famosi anni del classico mi avete sostenuta, sempre aiutata e trascinata anche quando, se fosse stato per me,Essere in continua ansia e depressione, sarei rimasta chiusa nella mia tana con incenso, Alcool e fumo. Il rimorso più grande è quello di non avervi mai ringraziato decentemente, di non avervi mai ricompensato pienamente. Ero spesso offuscata, e penso di non aver notato nel modo giusto alcuni vostri stati d'animo o neccessità.
Voi c'eravate sempre.
Mi fermo.
Merlinga E.

P.S: Ale son sicura di aver dato il foglio "cosa pensi?" anche a te. L'ho dato a tutte. Forse tu me l'hai ridato e non ti sei te ne sei tenuta uno. Mi ricordo di aver ricevuto la tua risposta e mi sembra di aver riso.

lunedì 9 luglio 2007

...... contare fino a 10.....



.....dopo post malinconici-profondi che ti commuovono e ti fanno pensare, una domanda: perchè a me questa lettera nn è mai arrivata?....e che cazzo devo sempre essere l'ultima ruota del carro....dopo anni vengo a sapere della lettera del cosa pensi?...e io nn sono stata neanche invitata?.....belle amiche....le amiche si riconoscono a pelle.....come la pubblicità del borotalco....ma a nessuno frega quello che penso???...
nn ditemi niente.....so già la risposta.......la mia bisnonna mi diceva spesso: "cea...fate e domande...date e risposte...".....oh già capito.....morirò sola e senza un cane che mi ascolti....sappiate che faremo i conti per questa mancanza d'interesse nei miei confronti......a mai più.....

in fede.....

...ma poi...federico è mio fratello?...


federico. quello che la carlotta si sarebbe dovuta scopare. matilde, nella tua lettera del "cosa pensi". trattasi di mio fratello?? ah. che bei tempi. avrei voluto smettere di scrivere ma qui la catena dei ricordi reclama tutta la mia attenzione. le prese in giro. e quando bruciavamo e la carlotta, ogni volta, sosteneva di aver incontrato la macchina della cusinato. o di suo padre. e di essere stata sgamata. e poi non era mai vero. e le estati a pulire cessi al castagneto. e quando siamo andate a lignano. e tuo marito, carlotta, ricordi? e i pomeriggi a fumare canne alla villa. e passare per il ponticello traballante, che io avevo sempre paura di cadere nell'acqua stagnante. e quando ci prendevamo mille schifezze al cinese. e poi si scavalcava al parco e si stava tutta la serata lì a ridere di cagate. e quella volta che ci abbiamo dormito, al parco. e al mio compleanno di troppi anni fa, di notte, a prenderci a palle di neve e a gelarci le mani. e quando invece abbiamo dormito a bologna, in stazione. e al rivolta. e i bei tempi in cui matilde eri ancora la regina del taccheggio. e mille altre volte in cui non ci siamo mai fatte sgamare. ma poi, come abbiamo fatto a non farci sgamare mai?
che bei ricordi. e quanta nostalgia. nostalgia bella però. non di quella che ti fa venire voglia di tornare indietro per cambiare le cose. l'altra. quella che ti fa dire per fortuna che ho vissuto certe esperienze. nostalgia.
chia

..."cosa pensi?"...da parte mia...


in realtà volevo scrivere altre cose..però cazzo.. la lettera del "cosa pensi?".. matilde mi hai fatta quasi piangere. anch'io ho ricevuto la mia lettera e anch'io ho una piccola storia da raccontare in proposito. la mia risposta alla lettera del "cosa pensi" è ancora a casa mia, anche lei chiusa dentro scatole mai più aperte. le mie persino piene di scoc, in modo che nessun altro le possa aprire. cioè, lo so che lo stesso qualcun altro le potrebbe aprire, lo scoc non è il materiale più indistruttibile della terra. però almeno ci pensa due volte prima di farlo. ci pensa che quelle scatole contengono la me fragile dell'adolescenza e che sono solo mie. che non andrebbero aperte per nessun motivo al mondo. neanche da me, forse. che sarebbe stuprare ciò che io sola posso sapere di me. ciò che voglio rimanga solo mio. timidezza. riservatezza. idiozia. non lo so cosa sia. però so che non vanno aperte.
così, dentro una di quelle scatole, c'è la mia risposta. non perchè io non abbia avuto occasione o tempo di consegnarla. e neanche perchè me ne sia dimenticata. figuriamoci, l'avevo presa abbastanza sul serio questa cosa della lettera. forse avrò consegnato un'altra risposta, più facile, meno personale.
non ricordo cosa avevo scritto nella risposta originale. ricordo che era lunga, infarcita di interiorità e capace di dire davvero quello che io in quel momento pensavo. ricordo solo una frase, la più stupida probabilmente: "forse non ho avuto tutto quello che avrei desiderato, però a volte ho avuto più di quello che mi sarei meritata. e per adesso mi basta."
lo so perchè non l'ho consegnata quella lettera. e sapevo che non l'avrei consegnata ancora prima di cominciare a scriverla. perchè, come sempre, come al solito, le cose che veramente sono importanti, i sentimenti che veramente vorrei esprimere, io non li so comunicare. cioè, è un po' diverso. so dare loro una forma, saprei come spiegarli con le parole. e con i gesti. lo saprei fare perfettamente. ma sempre c'è qualcosa che mi blocca. sempre c'è quella paura immensa di dire le cose come stanno. di esprimere ciò che provo. di restare nuda, ma nuda dentro, che è ben più difficile, ben più faticoso. saprei elencarle le persone a cui avrei voluto comunicare il mio amore ( sempre di amore si tratta, anche se è per un amico, per un genitore, per un fratello.. ). e non l'ho fatto. non l'ho fatto quasi mai. anzi, posso dire sinceramente, non l'ho fatto mai. è triste. ma è così. e anche scrivere qui queste cose, è un po' spogliarmi, è un po' farmi male, e sto scrivendo con quel briciolo di angoscia, con quel briciolo di angoscia che adesso è un briciolo, ma ai tempi del liceo era un macigno. mica facile l'adolescenza.
riuscirò mai ad avere il caraggio di esprimermi? perchè di coraggio si tratta, di nient'altro che di coraggio. e io sono una codarda, lo ammetto con vergogna, ma in fondo lo sono.
basta.
chia